E così Briatore sparisce. Abbandona la F.1, i circuiti e i Gran premi, radiato a vita dalle corse automobilistiche con una decisione che non ha eguali per severità e cattiveria. Ma quale che sia il vostro giudizio, prima sull’uomo Briatore e poi sullo sportivo e sul suo comportamento, vorrei portare alla vostra attenzione due o tre aspetti di questa discussa vicenda che vale la pena analizzare per chiarirsi le idee prima di esprimere un giudizio definitivo.
Primo: le prove contro Briatore non sono così determinanti come si crede. Leggi tutto
Come si è arrivati a Fisichella in Ferrari e perché? Non è stata soltanto la bellissima gara di Spa ad aprire a Fisichella le porte della Ferrari ma piuttosto le difficoltà contrattuali che sono nate mercoledi 2 settembre attorno alla trattativa con Kubica. Già perché in pole position nei propositi della Ferrari c’era il polacco, non Giancarlo.
Raccontiamo un po’ di retroscena. La sera del Gp del Belgio la Ferrari aveva una sola convinzione: sostituire Badoer. Troppo lento per affidargli di nuovo la Ferrari per Monza. A quel punto la Ferrari non aveva deciso chi mettere al suo posto, ma aveva tracciato l’identikit del futuro candidato. Che per non ripetere l’errore commsso con Badoer, doveva essere un pilota in attività, ben allenato fisicamente e mentalmente ai Gp, e abituato a queste F.1 ultima generazione che richiedono una guida diversa dal passato. Doveva essere un pilota di una certa esperienza, giovane o maturo non importava, ma comunque non un esordiente ma uno in grado di usare la testa per andar forte e non fare errori. Portare cioé la macchina al targuardo ma abbastanza veloce da piazzarsi in zona punti. E sopratutto doveva essere uno svincolabile facilmente dai contratti esistenti con altri team senza metere la Ferrari in condizione di dover pagare salate penali.