Fare sistema. Difendere il “made in Italy”. Comprare italiano. Sono alcuni degli slogan che i politici italiani, di qualunque schieramento politico, utilizzano ogni qualvolta si discute di economia nazionale. Molto spesso, anzi troppo spesso, alle parole di circostanza non seguono tuttavia i fatti. E, infatti, eccoli salire e scendere da automobili di marche straniere: ministri, sottosegretari, presidenti di regione, sindaci. In altri Paesi non è così: in Francia, in Germania, in Gran Bretagna i governanti viaggiano su prodotti nazionali.
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A questo punto tutti si chiederanno se questo titolo mondiale F.1 Jenson Button se l’è meritato o no.
Qualche considerazione è giusto farla: prima di tutto Button non è un novellino, ma un pilota che da anni e anni calca le scene delle piste pur essendo piuttosto giovane. Corre in F.1 da otto anni: prima con la Williams, poi con la Benetton, quindi si è legato per sei lunghi anni alla Honda prima che Ross Brawn quest’inverno rilevasse squadra, vettura e pilota.
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Il Gran Premio del Brasile, domenica prossima 18 ottobre, e poi l’ultima sfida della stagione 2009 della Formula1, negli Emirati Arabi Uniti. In palio, nelle corsa al titolo Piloti, ci sono ancora 20 punti. La corona iridata se la giocheranno in tre: il leader della classifica Jenson Button e il suo compagno alla BrawnGP, Rubens Barrichello, e, infine, il sorprendente Sebastian Vettel, con la Red Bull. Leggi tutto
Sono stati sempre presentati come qualcosa di misterioso e segreto. Astrusi, complicati, più ostici delle macchine vere. Parliamo dei simulatori di guida di F.1 che molte squadre posseggono e fanno usare per allenamento ai propri piloti. Il più famoso di tutti è quello che sta a Modena ed è appena stato usato da Felipe Massa per riprendere confidenza (virtuale) con la guida di una F.1. Ha fatto notizia il ritorno di Massa in Italia, lunedi 5 ottobre. E subito Felipe si è chiuso nella stanza del simulatore e ha disputato tre interi gran premi (la pista riprodotta era quella di Spagna) per ritrovare gli automatismi di guida 70 giorni dopo il suo incidente in Ungheria.
Ebbene, vi rivelerò una curiosità: Leggi tutto
Ve lo dicevo nei giorni scorsi.
Adesso finalmente è ufficiale. Fernando Alonso è pilota della Ferrari per i prossimi tre anni.
Ma siccome il contratto prevede un’opzione (a favore del team come si usa in questi casi) di altri due, vedremo probabilmente Alonso con la tuta rossa ferrarista fino al 2014.
Un rapporto quindi destinato a durare nel tempo, ben diverso dali contratti biennali rinnovabili che la Ferrari ha sempre stipulato nell’era del dopo-Schumacher, con Massa e Raikkonen. Leggi tutto