Pare che il Governo abbia deciso: nel 2010 non sarà attivato un nuovo finanziamento per gli incentivi del settore automobilistico. Quello vecchio è scaduto lo scorso 31 dicembre. Gli incentivi, ha fatto sapere il Ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola, si concentreranno semmai su altri settori, e quelli destinati all’auto riguarderanno eventualmente l’innovazione e la ricerca. Usiamo prudentemente il condizionale perchè la situazione appare comunque fluida.
È già stato calcolato che questa scelta significherebbe circa 350mila vetture vendute in meno – oltre 2.160.000 quelle acquistate nel 2009 in Italia – e un calo del gettito erariale legato all’Iva pari a 1,2 miliardi rispetto al 2009; cioè 5,2 miliardi di euro contro i 6,4 dell’anno scorso. Ricordiamo che l’intero settore cosiddetto automotive, tra diretto e indotto, vale più del 10 per cento del PIL, il prodotto interno lordo.
In altre occasioni abbiamo sostenuto che, dati alla mano, gli incentivi servono anche a svecchiare il parco circolante italiano, che ha il primato di più vecchio d’Europa. Secondo alcuni studi, gli incentivi rappresenterebbero una maniera per turbare il mercato.
Sull’argomento degli incentivi – è una operazione giusta e utile e va introdotta ancora oppure no – voi che cosa ne pensate?
Dal 22/02/2010 al 05/03/2010 tutti gli stabilimenti Fiat in Italia subiranno la cassa integrazione.
Ritengo che le “lotte politiche” tra GOVERNO e DIRIGENTI FIAT non portano da nessuna parte, chi prende le “botte” sono sempre i lavoratori e di conseguenza l’economia italiana, non dimentichiamoci che FIAT non è solo auto.
Per quanto riguarda gli incentivi:servono, ma non possono essere la “medicina” che guarisce definitivamente il malato, servono altre soluzioni.
Ritengo che gli errori sono stati fatti tanti anni fa quando lo STATO non ha voluto entrare nel CDA della FIAT è stato un errore gravissimo non farlo, se fosse stato fatto oggi TERMINI IMERESE forse non chiudeva; correggetemi se sbaglio: in GERMANIA, quando la volkswagen era in crisi, lo stato è entrato nel CDA,oggi il governo tedesco può decidere quello che vuole per garantire la casa costruttrice della volkswagen; in Italia non si può fare perchè si devono rispettare le direttive della COMUNITA’ EUROPEA, se si fosse pensato tanti anni fa, oggi queste direttive si potevano aggirare.
Al posto degli incentivi “una tantum” si potrebbe optare per un sistema che adotta aliquote iva diversificate a seconda del livello energetico del veicolo
Le aliquote potrebbero essere ad esempio così ripartite:
38% per le vetture di scarsa efficienza energetica ( cat D)
20% per le vetture di normale efficienza energetica (cad C)
10% per le vetture di buona efficienza energetica (cat B)
4% per le vetture di ottima efficienza energetica (cat A)
In modo analogo si potrebbe procedere per la tassa di circolazione , d’altra parte la regione Lombardia ed il Piemonte hanno esentato da queste imposte le vetture alimentate a metano o a gpl purchè l’impianto sia montato prima dell’immatricolazione del veicolo.
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certo, son sicuro che i soldi degli incentivi andranno da qualche altra parte…….come quelli del famoso ecopass sono stati usati per risolvere i problemi di inqunamento a Milano…..
non so se sia giusto che lo Stato continui a dare soldi a chi voglia cambiare l’ auto così tanto per darli, dovrebbe essere una cosa mirata in base al redditto familiare, controllare che queste persone che richiedono l’ incentivo non abbiano prestiti per cose futili, se uno a bisogno di un’ auto nuova perchè la sua è vecchia e ” inquina ” e giusto che lo si aiuti, sempre che non voglia un Cayenne.
per tutti i meno bisognosi penso che ci debbano pensare le case automobilistiche che negli ultimi anni hanno alzato un pò troppo i prezzi, due anni fà ho pagato una Leon 1.6 gpl ( con uno sconto ) 18000 euro, a prezzo pieno veniva quasi 22000….non vi sembrano un pò eccessivi ?
porta puttana! giusto ora che mi dovevo comprare la macchina io!
sapete qual è la cosa grave? che sebbene con gli ecoincentivi, anche se venivano comprate auto non italiane, erano cmq i cittadini a giovarne, se è vero che vogliono dare i soldi alle case per fare ricerca, stavolta i “nostri soldi” se li mangeranno tutti loro e i cittadini rimarranno a mani vuote!
una vergogna che la fiat,apra delle aziende all estero e tutti quelle persone giù in Sicilia rimangano senza lavoro ,il governo gli deve dare gli incentivi solo se danno lavoro qua in Italia,cacciano a casa migliaia di gente e solo marchionni guadagna quanto tutti quei operai…………….
bisogna assolutamente continuare con gli incentivi sia per incoraggiare le fasce più deboli all’acquisto e sia per svecchiare il parco auto . in ITALIA circolano ancora troppe carcasse che inquinano moltissimo e per finire un pensierino alla sicurezza . Le nuove vetture sono decisamente costruite con un margine di sicurezza decisamente superiore rispetto a soltanto 10 o 15 anni or sono.
Basta incentivi. Erano giusti per rinnovare il parco circolante. Adesso si rinnovino i costruttori.
Nessun altro settore, sebbene trainante per l’economia, ha mai avuto l’assistenzialismo che ha avuto il comparto auto. Abbiamo visto come alcume marche non abbiano fatto un centesimo di sconto ai loro clienti, forti dei soldi che venivano regalati loro da noi contribuenti. Per questo dico incentivi si ma solo a ai costruttori che si sforzano di fare uno sconto reale sul prodotto e a quelli che meritano per l’innovazione di tali prodotti.
niente incentivi…. magari i rivenditori faranno prezzi un po’ più umani pur di vendere