Un centinaio di comuni del nord Italia, anzi della Pianura Padana, domenica 28 febbraio attueranno il blocco totale del traffico. Tra le città che aderiscono all’iniziativa figurano grandi centri come Milano e Torino, i cui sindaci sono stati tra i sostenitori della domenica senza auto. Che, lo affermiamo subito, sarà la “domenica della demagogia”.
Chi pensa che sia sufficiente stoppare le auto per una domenica per ridurre le polveri nelle città, è in malafede o, peggio ancora, pecca di ignoranza; non fosse altro perché che quel giorno è quello in cui il traffico è al minimo. L’iniziativa è dunque assolutamente inutile, e appunto per questo demagogica. Perfino uno dei sostenitori del “28 febbraio”, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino – che è anche il presidente dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani – ha ammesso che, sì, il provvedimento è in sè inutile; ma, ha subito precisato, serve a lanciare un messaggio dal valore educativo. I Sindaci, inoltre, propongono di aumentare il pedaggio delle autostrade e delle tangenziali, laddove già c’è, per finanziare il trasporto pubblico.
Che gli sforamenti delle polveri sottili, il famigerato PM10, ci siano è fuori dubbio: dall’inizio dell’anno Brescia ha conteggiato 38 giorni, come Monza, Milano 37, Mantova e Padova 36, Alessandria 35, Torino 34. Come è fuori dubbio che l’aria che respiriamo nelle città non è delle migliori. Ma il problema si risolve con una domenica a piedi?
Il direttore dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente del Veneto, l’avvocato Andrea Drago, ha più realisticamente definito l’iniziativa “Roba che fa ridere, una cosa del tutto inutile”. Drago, che dispone di dati aggiornati, ha affermato che l’iniziativa del blocco del traffico è soltanto una scappatoia che le amministrazioni hanno escogitato per evitare di prendere qualche avviso di garanzia. E ha spiegato che nelle domeniche cosiddette ecologiche il livello delle polveri rimane invariato.
Vale la pena rammentare quanto accadde qualche anno fa a Verona: nelle domeniche in cui era proclamato il blocco del traffico, le emissioni di anidride carbonica erano nettamente superiori rispetto alle domeniche in cui si poteva circolare. Il fenomeno fu spiegato, sulla base dei dati in possesso di chi effettua il monitoraggio dell’aria, con il maggiore uso del riscaldamento domestico. La gente, cioè, stava a casa e quindi usava di più il riscaldamento. Verona, per la cronaca, non ha aderito al blocco del 28 febbraio
Le domeniche a piedi non servono dunque a nulla, non hanno alcuna efficacia. Sarebbe invece più utile, e con effetti pratici immediati, se si provvedesse, per cominciare, a togliere di mezzo le centinaia di migliaia di impianti di riscaldamento, cioè le caldaie domestiche, obsolete. E i tanti mezzi, anche pubblici, inquinanti.
Voi che cosa ne pensate?
allucinante,vedo gente ipocrita,mamme col suv che vanno a portare i bambini a scuola tutta la settimana bruciando 20 litri di gasolio per fare 100 km in città e poi la domenica vogliono il blocco della circolazione!e io che ho l’auto che fa 20 km/l e vado a lavoro coi mezzi pubblici o in bici o col motorino dovrei rinunciare a uscire l’unico giorno disponibile della settimana per far piacere a questi ipocriti? mandateli a scuola col bus i figli e usate più mezzi pubblici e bici per muoversi in città,poi vedete che la situazione cambia…
Ma che schifo,quando capiremo che questi ladri che abbiamo al potere,destra,centro o sinistra che sia,ci prendono tutti per il c…??? Cosa ci devono ancora rubare? Questa ennesima pagliacciata delle domeniche a piedi servirà solo a multare chi,per un motivo o per l’altro,non rispettera’ il divieto,così come ci derubano con autovelox,laser e strumenti vari che servono solo a far cassa per comuni e enti vari e mai a una vera prevenzione!!Siamo un paese di imbecilli perchè votiamo questi buffoni da 50 mila euro al mese e loro questo lo sanno bene.Sono dei NOSTRI DIPENDENTI, vivono da nababbi con i soldi delle nostre tasse, dovremmo licenziarli, mandarli tutti a casa a lavorare nei campi invece di perdere tempo per andarli a votare.Ci obbligano a pagare tasse e pedaggi vergognosi per viaggiare su autostrade da terzo mondo e bolli auto da usura,siamo controllati da telecamere e intercettazioni come con il KGB,e con i nostri soldi invece di pensare a migliorare il paese e la qualità della vita di chi viaggia tutto il giorno si comprano cocaina e travestiti,e noi siamo qui a parlare se sono giuste le domeniche a piedi o no!!
Mi vergogno profondamente di essere italiano,uno dei paesi più belli del mondo devastato nel corpo e nell’anima da questa massa di ladroni,rossi,neri o verdi che siano!!!!
Concordo completamente con l’articolo. E’ ora che i politici responsabili, che non hanno adottato serie misure strutturali anti-inquinamento, siano messi sotto processo penale. Allora, forse, qualcosa si muoverà. Piero.
Che i politici facciano dal LUNEDI al VENERDI’ a piedi.
Poi ne riparleremo
A TUTTI I SINDACI INTERESSATI A RISOLVERE IL PROBLEMA INQUINAMENTO:
1)gli allevamenti di bestiame con i loro escrementi producono metano che, lasciato libero nell’ aria allo stato puro, bene non fa. catalizzate suddetti animali;
2)fate montare il FAP ai possessori di caldaie a gasolio ancora esistenti;
3)proponete il riscaldamento a giorni alterni:giorni pari numeri civici pari, giorni dispari numeri civici dispari;
4)non legate più il monopolio di stato alle sigarette, la salute del cittadino prima di tutto, anche dell’ ipocrisia;
altre idee non mi vengono per aiutare questa gente a risolvere un problema così serio ma affrontato con estrema superficialità.
la fuga di cervelli è una piaga del nostro Paese, ma ancora più grave è quando solo il cervello se ne va, ma non il corpo che lo ospitava.
Che la smettano.
E diano gli incentivi e l’obbligo di cambiare le caldaie o gli impianti di riscaldamento a nafta.
Quelli sì che inquinano!