Il 21 marzo Ayrton Senna avrebbe compiuto 50 anni. Sono passati sedici anni da quella maledetta domenica del 1 maggio 1994 che ci ha portato via quello che per tanti appassionati di F.1 è stato il più grande pilota di F.1 dell’epoca moderna e mai come oggi, per chi ha vissuto quei momenti, sembrano fatti accaduti ieri.
Non sono soltanto i numeri oppure l’elenco dei successi a fare grande un corridore. È il suo modo di guidare, di confrontarsi con i tifosi, di scatenare emozioni, di raccogliere l’ammirazione di sostenitori e avversari. In questo Senna è stato un grandissimo, il più grande di tutti. Anche se le sue statistiche si sono interrotte quando lui aveva solo 34 anni e qualcuno da allora l‘ha superato per vittorie e pole position, Senna è, e resta per tanti di noi, in cima alla lista dei migliori piloti di ogni epoca. Non a caso Autosprint, in un sondaggio sui 100 migliori corridori della storia, l’ha collocato al primo posto. Davanti a Fangio; davanti a Schumacher e Clark.
Se uno ci riflette, si rende conto che i giovanissimi non l’hanno mai visto correre. Leggi tutto
Adesso che il Gp è appena finito e abbiamo digerito la sbornia per la vittoria Ferrari, potremmo anche ragionare sui pro e sui contro di questa Formula 1 versione 2010.
Ecco i miei pareri.
IN POSITIVO
Ferrari - Va più forte di quel che s’immaginavano tutti, ferraristi compresi. La F10 è competitiva sia nel giro secco, sia nel passo di gara. Non affatica le gomme col pieno di benzina e soprattutto la macchina è robusta. Massa ha fatto tutta la corsa nella scia di Alonso e ha subìto solo un piccolo surriscaldamento che non l’ha penalizzato. Alonso ha fatto due terzi di gara nella scia della Red Bull e non ha avuto il minimo problema. La Red Bull che invece correva senza nessuno davanti a rovinargli la scia o a sottrargli aria fresca dai radiatori s’è rotta….
Alonso - È un mastino tenacissimo, lo sapevamo già. È anche velocissimo e sul ritmo è sicuramente più affidabile di Massa perché può compiere sequenze di venti giri senza fare una sbavatura mentre Massa un errorino di guida qua e là lo commette sempre. Come si è visto nel finale di corsa, quando si è messo di traverso alla frenata dell’ultima curva rischiando di compromettere il 2° posto. Alonso è oggi quello che era Schumacher 5 anni fa: velocissimo sul giro singolo, veloce in gara e anche e soprattutto un grande tattico: sa calcolare il momento giusto per spingere. Leggi tutto
Se voi doveste andare a scommettere sul vincitore del primo Gp della stagione, su chi puntereste i vostri euro? Non è una domanda banale perché è quella che mi è stata rivolta da un amico che ha la scommessa facile e che voleva sapere con una certa sicurezza da me - esperto di F.1 e direttore di Autosprint - quale pilota avrebbe vinto il Gp del Bahrain. Gli ho risposto che se l’avessi saputo per certo già 24 ore prima delle prove libere, non sarei stato di fronte a lui, ma In Inghilterra da qualche allibratore di quelli che accettano scommesse “pesanti”. E da lì, riscossa la sicura vincita, mi sarei imbarcato direttamente per i Caraibi. Leggi tutto
Secondo l’agenzia federale americana per la sicurezza stradale Nhtsa – acronimo di National Highway Traffic Safety Administration – i pericoli maggiori per gli automobilisti potrebbero essere dentro l’abitacolo e non fuori. L’ipotesi formulata dalla Nhtsa prende il via dal maxi richiamo della Toyota è che l’elettronica di bordo, che gestisce con sempre maggiore insistenza tutte le funzioni Leggi tutto