Mercoledì 3 Marzo 2010

L’elettronica di bordo può diventare pericolosa?

 
 
 

Secondo l’agenzia federale americana per la sicurezza stradale Nhtsa – acronimo di National Highway Traffic Safety Administration – i pericoli maggiori per gli automobilisti potrebbero essere dentro l’abitacolo e non fuori. L’ipotesi formulata dalla Nhtsa prende il via dal maxi richiamo della Toyota è che l’elettronica di bordo, che gestisce con sempre maggiore insistenza tutte le funzioni della vettura, possa per così dire impazzire provocando alterazioni si altri dispostivi. La Nhtsa, a sostegno delle proprie idee, ha avviato un’inchiesta ufficiale che coivolge alcuni costruttori, modelli diversi e tipologie d’incidente differenti. In comune ci sarebbero le cosiddette interferenze elettromagnetiche. Sotto la lente dei tecnici della Nhtsa ci sono in particolare l’acceleratore e il freno. Specialisti inglesi, che stanno collaborando con i colleghi dell’agenzia statunitense, aggiungono che sarebbe sufficiente un difetto nell’impianto di iniezione elettronica del motore per diffondere impulsi elettromagnetici tali da disturbare apparati quale l’acceleratore. L’interferenza elettromagnetica può essere generata da dispositivi attivi nelle vicinanza della vettura; quali, per esempio, i telefonini tipo smartphone – i più colpevolizzati – quindi la radio, il navigatore Gps. Per vicinanza si intende nell’abitacolo. L’ipotesi degli specialisti della National Highway Traffic Safety Administration è, quindi, che questi congegni, vere e proprie fonti elettromagnetiche, potrebbero interferire con gli apparati elettronici della vettura stessa, facendoli appunto “impazzire”. Gli esperti dell’agenzia sostengono che i costruttori automobilistici conoscono il problema da anni, ma hanno sempre negato gli effetti delle interferenze elettromagnetiche.

È indubbio che ormai da un decennio le Case automobilistiche stanno puntando sui dispositivi elettronici; per evidenti ragioni di promozione del prodotto – rappresentano un biglietto da visita del proprio “know-how” – e perchè comunque parecchio richiesti dai clienti. Anche su modelli di tipologia utilitaria. Ma c’è anche un’altra ragione: i dispositivi “high tech” permettono, in molti casi, di mascherare prezzi elevati. Da molti sono inoltre considerati uno status symbol.

Ammettiamolo: ci siamo abituati alle magie dell’elettronica, piccole o grandi che siano; tanto che alcune le riteniamo quasi indispensabili. La lista è già lunga e non passa mese che non ne spunti fuori un nuovo, o l’evoluzione di qualche altro. Essi hanno senza alcun dubbio contribuito ad aumentare la sicurezza, e ridurre i consumi e quindi le emissioni; a migliorare il confort e la guida.

Basti pensare al più comune – e non soltano perché è praticamente obbligatorio – cioè l’Abs; e poi ai diffusi dispositivi elettronici per il controllo della trazione, della stabilità, dell’angolo di sterzata, dell’acceleratore. Fino ai sofisticati sistemi che avvisano di una situazione di pericolo – per esempio, il veicolo che precede rallenta improvvisamente – e predispongono le contromisure. Non immaginavamo, francamente, che potesse esserci un rischio di “elettronica pazza”. L’indagine che l’americana Nhtsa sta conducendo merita attenzione.

Voi che cosa ne pensate su questo argomento?

 
 
 
 
 
 
 
 
Commenti
  • Massimiliano Marzo 10, 2010 - 7:23 pm

    Credo che l’indagine che stanno conducendo hanno già prodotto i primi risultati visto l’articolo che è uscito riguardo la Toyota Prius alla quale si era bloccato il pedale dell’acceleratore a 145 km/h. Credo che dovremmo limitare l’uso dell’elettronica e responsabilizzare di più gli automobilisti dei danni che possono causare perché c’è gente che è convinta che grazie all’elettronica non possa succedere nulla. Già su quattroruote anni fa uscì un articolo riguardo all’elettronica dicendo che non può sfidare le leggi della fisica. Se si guida col “cervello” si potrebbero evitare molti incidenti e le vittime sarebbero molto meno perché perdere la vita in questo modo è brutto, la macchina serve solo per spostarsi da un luogo all’altro non per fare le corse automobilistiche, chi vuole farle ci sono apposite piste dove potersi “sfogare” e non mettere a repentaglio la vita di persone innocenti che guidano tranquillamente per fatti loro. L’auto non è un giocattolo!

  • Stever Marzo 9, 2010 - 5:54 pm

    Il progresso non si può fermare di fronte alle semplici “interferenze” e l’elettronica di bordo non è una semplice di gadget ma sicurezza e comodità; anche un semplice navigatore può fare la differenza sulla sicurezza quando ci si perde per non parle dell’esp o altro.
    La palissiana mi sembra essere “eliminare le interferenze”, non mi sembra una cosa impossibile, pensate solo agli aerei che di elettronica ne ahnno un pochino in più e sui quali stanno risolvendo anche la faccenda del cellulare acceso. Qualche condensatore, bobina e/o nucleo di ferrite in più sui cavi e qualche schermatura metallica intorno agli apparati “delicati” ed il gioco è fatto…tutte cose normali ad esempio negli standard militari. ;-)

  • Biagio Marzo 7, 2010 - 8:39 am

    E’ una cosa che ho sempre pensato… io ho una vecchia renault 19 che non voglio abbandonare proprio per “paura” delle nuove macchine eccessivaente elettriche. Se dovro’ lasciarla… sto optando per una DACIA (sperando che almeno quella sia meccanica e non elettronica ;-))

  • Amedeo Marzo 5, 2010 - 11:39 pm

    l’ elettronica crea problemi? bene, se non si può eliminarla totalmente che si cerchi di ridurla al minimo.
    basti pensare: perchè avere un dispositivo che deve rilevare al posto del guidatore se l’ auto davanti frena improvvisamente……ma chi sta guidando cosa guarda……..la strada sul navigatore???
    ESP e TCS utili? penso che a meno che non si voglia fare il giro veloce del quartiere chiunque riesce a far uscire la propria macchina da una curva senza uscire di strada.
    schermi lcd e videogiochi? ma siamo dentro una macchina…..non in salotto!!
    la presenza di troppi apparecchi che pensano al posto nostro o che ci distaggono non fa altro che farci disimparare a guidare ma sopratutto tolgono il piacere di guidare, se è vero che questi creano pericolo per la sicurezza cogliamo l’ occasione e torniamo a guidare, l’ elettronica lasciamola solo al motore per ridurre al minimo del minimo le emissioni così si prendono due piccioni con una fava: torneremo a goderci l’ auto in tutto e per tutto e magari un giorno non ci romperanno più le scatole con i blocchi del traffico ( scherzo, so che non succederà mai!).

  • V6Busso Marzo 3, 2010 - 8:01 pm

    Fra un pò,quando saremo al volante,dovremo chiederci se siamo noi a guidare l’automobile o lei a condurci.
    I progressi dell’elettronica nel settore automotive hanno portato vantaggi a favore della sicurezza(ABS,ESP,TCS,…)ma,in misura minore,problematiche che talvolta possono risultare dispendiose da sistemare.Una volta,quando si rimaneva in panne, bastava un meccanico qualsiasi e la macchina si riparava;oggi occorrono officine attrezzate con tester e attrezzature per diagnosi solo per rilevare il guasto:se i problemi non dovessero derivare dalla centralina si possono risolvere abbastanza in fretta,altrimenti….e sono soldi!
    Riguardo al discorso delle interferenze elettromagnetiche verso alcuni apparati di bordo è una cosa che non mi lascia stupito;spesso,quando suonava il cellulare in macchina e l’autoradio cominciava a emettere fastidiosi ronzii,mi sono chiesto se problemi del genere potessero influenzare alcuni componenti elettronici del veicolo.Visto l’inchiesta aperta dalla Nhtsa i miei dubbi non erano così infondati.

 
 
 
 
 

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