Giovedì 13 Maggio 2010

Cambiano i tempi: Alonso ha più punti di Senna

 
 
 

Con i punti in vigore fino all’anno scorso - 10 al primo, 8 al secondo e 6 al terzo invece di 25, 18 e 15 - Alonso oggi sarebbe in testa al mondiale invece che trovarsi alle spalle di Button. Ma è proprio grazie al nuovo punteggio, quello che ha aumentato di due volte e mezzo il bottino per il vincitore, che il pilota spagnolo è riuscito in un primato storico: ha scavalcato Ayrton Senna nella classifica dei piloti che hanno conquistato più punti iridati di tutti i tempi. Una soddisfazione ed un onore per Fernando - certamente - ma anche un mezzo sacrilegio per chi attribuisce un valore dsimbolico a quella classifica dei “Best scorer ever”, come direbbero gli inglesi.
Quella particolare classifica, dove domina Schumacher con quasi 1400 punti, era da sempre appannaggio di una manciata di piloti d’altri tempi. Schumacher, Prost, Senna i leader indiscussi. Con un vantaggio stellare su tutti gli altri. Merito di carriere lunghe 12-15 anni e piazzamenti sempre fra i top. Quella classifica era un po’ il simbolo di una F.1 che non c’è più. Un omaggio alla vera gerarchia di valori delle corse automobilistiche. La rivincita dei nomi storici. Un tuffo nella nostalgia, se vogliamo. Quasi un voler ristabilire le distanze con la F.1 “facile” di oggi.

I piloti di una volta dovevano sottoporsi a “gavette” molto più lunghe e sofferte prima di approdare in F.1, passando per una marea di formule minori per farsi le ossa. Non c’erano manager o procuratori che li prendessero per mano dal karting a 15 anni facendogli saltare a piè pari le categorie inferiori per sbatterli direttamente in F.1, come è capitato di recente a Vettel, Raikkonen, Kubica, Alguersuari. Oggi a 24 anni un pilota è considerato maturo e può aver già all’attivo un titolo mondiale, centinaia di punti iridati nelle statistiche e milioni di euro d’ingaggio, mentre un tempo a quella stessa età un campione come Senna cominciava appena a guidare la sua prima F.1. Tutto va più in fretta: le monoposto, le carriere, i guadagni. E anche le statistiche.

Così a Fernando Alonso sono bastati otto anni di F.1 per arrivare dove a Senna ne servirono più di dieci. E non ha avuto bisogno di correre tutti i Gp che ha disputato Senna per raccogliere più punti iridati dei 614 dell’asso brasiliano. Non che Alonso non sia bravo, per carità: ma il merito del sorpasso così anticipato fra i più grandi “scorer” di tutti i tempi è semplicemente del nuovo, generoso, punteggio che premia con 25 punti il vincitore invece di 10 (addirittura Senna correva nell’epoca in cui i primi ne prendevano solo 9) e con 18 punti il secondo, al posto degli striminziti 6 che toccavano nella sua epoca al brasiliano.

Certo, se il punteggio non fosse cambiato nel 2010, Alonso oggi di punti ne avrebbe comunque 605 e il leggendario sorpasso sarebbe avvenuto comunque nel giro di un paio di corse. Ma forse il vero scandalo statistico è nel fatto che anche uno come Barrichello, che corre in F.1 da 18 anni ma di titoli mondiali non ne ha mai conquistati e il cui numero di vittorie si conta sulle dita di due mani, ha eguagliato domenica scorsa in Spagna il punteggio assoluto di Senna. Questa sì che è la triste dimostrazione che i piazzati contano più dei vincenti.

Alberto Sabbatini

Che ne pensate?

 
 
 
 
 
 
 
 
Commenti
  • Amedeo Giugno 14, 2010 - 12:07 am

    so che il “crucco” non è simpatico a tutti ma vorrei ricordare cosa era la Ferrari prima del suo arrivo, un trattore dotato di alettoni che correva in pista. e non dimenticate che lui arrivava dalla Benetton dove si divertiva a gareggiare con Senna ( poi tristemente scomparso). ora ha 41 anni, a questa età Alonso sarà un pensionato che guarderà le gare in tv !!!

  • francesco Giugno 10, 2010 - 1:03 pm

    Come ha detto Annibbale io non condivido ,poiché Senna è stato un vero pilota mentre Shumi ha preso la casa migliore di tutta la f1, ed è per questo che ora torna e conclude le gare con il settimo posto!!

  • Amedeo Giugno 9, 2010 - 11:20 pm

    di Alonso si dice: ha fatto una gara fantastica a Montecarlo, 6° partendo dai box!!! Schumacher arrivò 5° sempre partendo dai box…..
    Alonso i 2 mondiali li ha vinti quando la Ferrari venne praticamente annientata dai regolamenti, dopo tale periodo l’ unica vittoria la deve al suo compagno che si era schiantato contro al muro.
    non metto in dubbio che sia un buon pilota, ma finora ha fatto troppi errori, spero mi smentisca in futuro ( anche se non dimentico i suoi commenti, anni fa, sulla ROSSA ).

  • Marco Maggio 28, 2010 - 9:42 am

    Sinceramente penso che se proprio si desidera fare un confronto (con tutte le riserve del caso) questo possa essere fatto esclusivamente con numero di gare vinte, di pole fatte, di gpv, in relazione al numero di gare effettuate.
    In questo modo si evitano le fluttuazioni nell’assegnazione dei punti, e forse si può fare un confronto più serio.

  • annibale Maggio 27, 2010 - 9:18 am

    annibale
    senna perme non e’ il migliore.
    lui ha inseguito senpre le macchine migliori.
    adirittura ha fatto un anno a corere pagato a sigoli gp.
    il merito di andare in un tim che non viceva un modiale pilotida da 16 anni,queto e’ stato schumi.poi sapete tutti come e’ andata.
    anche se non condivido la scelta di rientrare a 41 anni…

  • gigix65 Maggio 26, 2010 - 11:29 pm

    Concordo con Alfieri i punti in carriera non corrispondono alla classe o alla qualità del pilota forse calcolando tutte la posizione all’arrivo ( 1° - 2° ecc ) e dividendo il totale per il numero di gp disputati si potrebbe ottenere un valore medio ( numero più basso ) confrontabile tra piloti delle varie epoche.

  • GdC Maggio 26, 2010 - 1:49 pm

    È sempre difficile fare confronti tra piloti di ere diverse che hanno corso con regole diverse. Non è nemmeno giusto creare una classifica “virtuale” assegnando lo stesso criterio a tutte le annate (quindi ad esempio creare una clasifica virtuale contando sempre i piazzamenti fino al 10. posto come quest’anno), perché un pilota imposta la sua gara in base alle regole in vigore.
    Io credo che la statistica più corretta (per quel che può contare la statistica) si fa in percentuale. A chi vince, si assegnano sempre 100 “punti”, agli altri in percentuale secondo le regole in vigore. Quindi un secondo posto vale 72 “punti” quest’anno, 80 “punti” nel 2003-2009, 60 “punti” nel 1991-2002 e 66,667 “punti” nel 1961-1990. Sarebbe interessante vedere le statistiche in questo modo…

  • antonio gabriele Maggio 24, 2010 - 1:32 am

    il miglior punteggio era 10..6…….4…..3…..2…………1

  • luigi85 Maggio 17, 2010 - 7:27 pm

    le statistiche sono valide fino a un certo punto e per me il miglior pilota della storia della f1 sarà Gilles Villeneuve seguito da Mansell e Prost.Senna è stato un grande lo sarebbe solo se avesse fatto come Valentino Rossi.Lasciare un team vincente come la Mclaren e andare in Ferrari che allora andava a picchi

  • vittorio alfieri Maggio 15, 2010 - 9:57 pm

    Trenta righe per scoprire l’acqua calda… e cioè che sia Alonso che Barrichello avrebbero sorpassato comunque Senna anche col vecchio punteggio. Lauda una volta disse: “Schumacher è il più grande di tutti perché ha vinto più gare di tutti”. E sarà questo il parametro su cui bisognerà sempre confrontarsi: il numero di vittorie. Il conto dei punti ha vita breve, limitatamente al mondiale che si analizza.

  • Auto Catania Maggio 14, 2010 - 5:38 pm

    Penso che Alonso è un ottimo pilota, ma che la storia delle auto non si fa di certo con i piazzamenti. Per dire che questo tipo di classifiche lasciano comunque il tempo che trovano.

 
 
 
 
 

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