La Red Bull si è lavata i panni sporchi in casa. Vettel e Webber si sono seduti di fronte al team manager, Christian Horner e si sono chiariti dopo quell’incidente in Turchia. Sicuramente si saranno rimpallati accuse a responsabilità. Ma alla fine è emerso il quadro di un team che l’incidente ha coeso invece che dividere. Pare che il primo ad avanzare un gesto di pace sia stato Webber, che ha ribadito che la squadra deve restare unita, che l’incidente non doveva essere motivo per litigare.
Webber vive un momento particolarmente “elettrico”. Il suo contratto con la Red Bull è in scadenza, tanto che a marzo dopo l’inizio deludente del mondiale già si parlava di una sua sostituzione nel 2011 con Raikkonen. Poi quando nessuno se l’aspettava ha infilato la striscia di pole e vittorie consecutive creando paradossalmente un problema invece che un vantaggio alla squadra. Perché ha finito per mettere in ombra e ridimensionare il gioiellino Vettel su cui il team un po’ per motivi pubblicitari e d’immagine puntava per il mondiale. Alla Red Bull fa comodo che il mondiale lo vinca Vettel, non Webber; perché Sebastian è giovane, è di lingua tedesca come la squadra, è un personaggio emergente e carismatico. Ma non può favorirlo smaccatamente. Per questo, paradossalmente nell’incidente, quando sembrava che la colpa apparente fosse di Vettel finito addosso all’incolpevole Webber, la squadra intera - a partire da Horner e per finire con Helmut Marko - ha criticato il comportamento di Webber invece che quello di Vettel. Salvo poi fare marcia indietro qualche giorno dopo dividendo in parti eguali fra entrambi la responsabilità come fosse un incidente stradale.
Ma intanto su quell’incidente sono nate polemiche e speculazioni e si sono sprecati i giudizi. Per Ross Brawn la colpa, più che dei piloti, pare esser stata del muretto box incapace di gestire con disposizioni di squadra chiare il duello fra i due. «Quando due piloti sono liberi di lottare si aspettano un attacco. Invece chi era davanti secondo me non si attendeva l’attacco del proprio compagno di squadra», ha detto Brawn.
Secondo il direttore tecnico della Mercedes GP il pilota che era davanti si credeva convinto che il compagno alle spalle non l’avrebbe attaccato; mentre il pilota che inseguiva si considerava autorizzato a poterci provare. In pratica Ross Brawn, pur non dicendolo apertamente, ha fatto capire che la colpa di quell’incidente non fosse tutta dei piloti, ma gran parte della responsabilità andava ascritta al team manager e al muretto box colpevoli di non aver dato ordini abbastanza chiari.
Secondo Mike Gascoyne, invece, d.t. della Lotus ed ex Toyota e Force India, la colpa di quella collisione era più di Webber che di Vettel. «Sebastian gli era ormai arrivato di fianco e quel punto Webber avrebbe dovuto dargli strada. Non concedergli spazio come ha fatto Webber poteva andar bene se l’avversario fosse stata una McLaren, ma non quando è il tuo compagno di squadra».
Però Gascoyne aggiunge: «Se è vero che avevano però detto a Webber di risparmiare benzina (che significa rallentare, ndr), se la squadra vuol essere corretta e non favorire nessuno avrebbe dovuto dirlo a entrambi i piloti, non a uno solo…». Come dire che è stata sbagliata la gestione dei box. O che si voleva smaccatamente favorire Vettel.
A riprova di questo Webber avrebbe ammesso pochi giorni fa di aver chiesto al team via radio di dire a Vettel di stargli più distante e non appiccicato dietro le spalle. E la squadra non l’avrebbe accontentato perché c’era la McLaren che incalzava. Nuovi indizi che fanno pensare che la Red Bull tifava per quel sorpasso…
E voi che ne dite? Dite la vostra opinione, e potete anche votare nel sondaggio di Autosprint.
Alberto Sabbatini
Certamente , che la regola “dice chiaramente che tra la safety-car e il poìilota che segue ci sono limiti di distanza massima(massima, in questo caso)che vanno rispettati, cito testualmente da autosprint n°32-33 del 10-23 agosto 2010, altrettanto dicasi per chi guadagna una posizione passando con le 4 ruote al di la del cordolo come ha fatto Alonso su Kubica, e non c’era nemmeno bisogno di aspettare che ad Alonso (che è molto bravo e forse più furbo di Hamilton, ma anche un bel piagnucolone, rispetto ad Hamilton che non si lamenta mai di nessun pilota), glielo dicessero i commissari, lo sa oalmeno lo deve sapere da solo senza che gli venga comunicato, e anche Domenicali lo sa benissimo, quindi è inutile recriminare doveva ridare la posizione alla curva seguente come fece Hamilton in Canada lo scorso anno.
Penso che non la pubblicherete ma non importa ho espresso la mia opinione. Saluti Massimo
Per il lettore Marcello: Autosprint per iPad viene realizzato contemporaneamente rispetto alla rivista cartacea in edicola. E ogni lunedi, dal 25 maggio scorso, viene inviato alla Apple per la pubblicazione sull’AppStore.
Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione di queste prime settimane, ma non è assolutamente una nostra responsabilità: è colpa di Apple stessa che non ha ancora approvato ufficialmente i numeri che abbiamo realizzato. Appena Autosprint riceverà l’agognata “approvazione” tutti i numeri del settimanale già in formato digitale saranno visibili ed acquistabili ogni martedi mattina sull’AppStore contemporaneamente alla rivista cartacea in edicola.
Ma l’app per iPad quando pensate di gestirla con serietà ???????????
Intendo commentare il giudizio , a dir poco fantasioso del Sig.re Magnani,il campioncino ha vinto con una Toro Rosso forse?Vedremo in futuro.I sig.ri Prost e Senna dico Senna ,hanno corso sempre con le migliori auto ….non ricorda il Magnani?
Hanno mai guidato una Toleman o una Benetton ….La formula 1 andrebbe vissuta con passione e non per presa posizione anti germanica di qualche giornalista messo lì per caso……….Poi tornando al contatto di Vettel e Webber,chi ha detto a Webber di rallentare Capelli(in Rai non riescono nemmeno a riconoscere i caschi dei piloti…..forse è meglio vedere RTL Television)?….Non il Team ,tutte le scuderie avevano il problema del consumo carburante,Vettel era molto più veloce,ha nettamente passato Webber stava rientrando per prendere la corda…e…poi……Webber ricordate è in scadenza di contratto.o adesso o mai più.Veda il Magnani la storia automobilistica di Vettel.Campioni si nasce …..non si diventa (Hamilton,Montoya)
Almeno Vettel ci ha provato,è andata male? pazienza queste sono le gare , la gente vuole vedere lo spettacolo ,non un pilota che non ci prova nemmeno.La F1 stà diventando noiosa soprattutto per colpa dei circuiti e anche dell’aerodinamica e questi piloti giovani anche se sbagliano non ne facciamo un dramma anche se sono compagni di squadra.
secondo me ha pienamente torto Vettel, si è spostato a destra nel tentativo di buttare fuori gara Webber, nettamente più forte di lui nelle ultime gare….
Alla fine secondo me hanno sbagliato un po’ tutti e 2; Vettel voleva passare in un punto in cui proprio non c’era spazio, e Webber non gli ha dato minimamente strada (era suo diritto, perché comunque era davanti).
Però Vettel sta confermando la sua fragilità psicologica che salta sempre fuori nei momenti decisivi.Soffre troppo il momento “positivo” del compagno di squadra e il fatto di non essere più la stellina della Red Bull.
Tra i 2 mi sembra psicologicamente più maturo Mark Webber, che è in un momento di forma strepitosa anche mentale, e che si vede che il titolo Mondiale lo vuole proprio.
Spero che la squadra non faccia favoritismi troppo “sfacciati” d’ora in poi.
secondo me ha sbagliato vettel ,affiancandolo con la ruota l’ha toccato .nessun pilota in quel frangente si sposta .
Secondo me si è trattato di un ordine di scuderia, perché in quel momento come dicono quelli della Red Bull Webber non aveva tanta benzina e allora rallentava il ritmo di Vettel e facendo ciò le due frecce d’argento potevano sicuramente avvicinarsi e sorpassare i due piloti . Però gli ordini di scuderia sono vietati dal regolamento FIA.Forza Ferrari speriamo che i tuoi ultimi aggiornamenti siano performanti come quelli di Red Bull e Mclaren.
Trovo assurdo che. a caldo, Vettel riferisca di essersi concentrato al punto di staccata, piuttosto che dedicarsi al completamento del sorpasso (non ancora concluso, tra l’altro!!!). Nel dedicarsi al punto di staccata (forse cercava il cartello dei 100m??) tende ad andare verso destra…ma lì c’è Webber, non puoi dimenticarlo!!
Per Vettel, ancora è presto. Per tutto…
Personalmente, non posso che trovarmi d’accordo con Ross Brawn e con il commento di Autosprint: anche se non chiaramente espressa, la volontà da parte del team di favorire il sorpasso di Vettel sul compagno di squadra non è poi tanto velato. Tra l’altro, la “striscia” di risultati positivi dell’australiano deve avere messo non poco in imbarazzo la Red Bull e umiliato non poco il “gioiellino” tedesco, indicato da tanti come futuro campione del mondo. Purtroppo queste cose esistono da sempre e ne sa qualcosa la Ferrari, con decisioni prese in passato dai box perlomeno curiose. Piuttosto c’è da chiedersi non tanto quanto valga Vettel (la cui classe è indiscutibile), quanto, piuttosto, quanto sia fragile emotivamente e quanto debbe crescere sotto il profilo del carattere per aspirare realmente a vincere il titolo mondiale. Non sarebbe la prima volta che il tedesco getta alle ortiche un campionato per questi improvvisi cali di competività a favore soprattutto del compagno di squadra. E chi ne fruisce, a conti fatti, sono gli avversari. Questo sarà un campionato lungo e difficile e certe scivolate dovrebbero essere evitate.
Paradossalmente, l’incidente tra Vettel e Webber è stato determinato dall’errore dei meccanici McLaren che hanno permesso ai due della Red Bull di stare a stretto contatto di gomito. Altrimenti, avremmo avuto una classifica ben diversa, con un’altra vittoria di Webber, ma con Vettel meno lontano (avrebbe avuto 9 punti di distacco e non 15) e soprattutto con il duo Mclaren ancora più staccato.
Comunque, ringraziamo tutti per questi errori dei box perché stanno decisamente animando un campionato sulla carta che sembrava destinato alla vittoria di Vettel e della Red Bull.
Ah! Un’altra cosa: ma perché tutti i problemi meccanici sono capitati al tedesco e non all’australiano? Possibile che sia solo fatalità?
Sembra che i piloti tedeschi facciano degli scontri una arma addizionale oltre a gomme e motori, sull´altare della vittoria a tutti i costi, specie per non deludere i piani extra sportivi dei capi. Vettel, per essere un grande campione, avrebbe dovuto ammettere il suo sbaglio e basta, pero´forse la verita´vera e´che grandi campioni non ce ne sono e lui, in condizioni di parita´, vale Webber. Sarebbe interessante comprovare se vera la urgenza del tentativo del sorpasso per contrarrestare Hamilton, attraverso lo studio di tempi e telemetria, per sbugiardare la tesi del team, che molto comodamente chideva di diminuire il ritmo a Webber e non al tedesco. Cio´ che Vettel ha ottenuto e´ dare la immagine di un campioncino costruito e voluto, altra cosa erano le sportellate fre campioni del mondo come Prost e Senna………
Se non fossero stati compagni di squadra Vettel si sarebbe preso una squalifica, non puoi affiancare un avversario e quando sei davanti 10 cm sterzargli contro!! Se passa questo principio sarà anarchia, Webber ha lasciato lo spazio minimo e Vettel sapeva che senza spostarsi sarebbe andato lungo e questi a mio avviso sono fatti. Purtroppo devo sempre rimpiangere i tempi di Gilles e Arnoux.
Effettivamente in questa stagione sembra proprio che le guerre fratricide la facciano da padrone..possiamo porci tutti gli interrogativi di questo mondo, chiederci se ha sbagliato più Vettel a spostarsi a sinistra o Webber a non dargli strada o i box a non gestire questa competitività interna…ma la domanda più giusta sarebbe:”quanto incideranno sui risultati questi scontri tra compagni? Quanto è giusto lasciare ai due piloti la fpossibilità di vanificare una corsa e di buttare per aria punti preziosi per i campionati costruttori e conduttori?”
In questi giorni si parla di Vettel e di Webber ma consideriamo che, anche se a loro è andata decisamente meglio, anche Hemilton e Button hanno rischiato di fare la stessa fine.
Ed infondo la competitività fratricida si è vista, poco tempo fa, anche in casa Ferrari con il sorpasso di Alonso su Massa fuori dai box.
Insomma, la parola chiave ormai sembra essere STUPIRE. Stupire non solo gli avversari ma anche i compagni di squadra.
Ed in tutta questa situazione, la Mercedes sembra approfittarne..Shumacher è li, pronto e desideroso di lasciare, ancora una volta, il segno.
Facendo un ipotesi decisamente paradossale, se Hemilton e Button fossero usciti entrambi perdenti dal loro duello finale e se, oltre a Vettel fosse andato fuori anche Webber, Shumacher avrebbe vinto!!!!!
secondo me è un normale incidente di gara,forse Vettel invece di andare a sinistra doveva andare a destra con Webber all’interno che eventualmente tirando la staccata sarebbe potuto finire lungo e il sorpasso sarebbe avvenuto