Alonso ha avuto paura di vincere. Fernando in Canada ha mostrato il tipico difetto dello sportivo vicino a un grande risultato che per paura di compromettere tutto quanto si accontenta del minimo bottino senza ambire a qualcosa di più.
E’ la considerazione che sorge spontanea dopo la corsa dei ferrarista in Canada. Per la prima volta, dal Bahrain, Alonso ha avuto tra le mani la macchina per vincere. In fatto di prestazioni e velocità la F10 stavolta era quasi (e sottolineo “quasi”) all’altezza di Red Bull e McLaren. Leggi tutto
La Red Bull si è lavata i panni sporchi in casa. Vettel e Webber si sono seduti di fronte al team manager, Christian Horner e si sono chiariti dopo quell’incidente in Turchia. Sicuramente si saranno rimpallati accuse a responsabilità. Ma alla fine è emerso il quadro di un team che l’incidente ha coeso invece che dividere. Pare che il primo ad avanzare un gesto di pace sia stato Webber, che ha ribadito che la squadra deve restare unita, che l’incidente non doveva essere motivo per litigare. Leggi tutto
Le immagini della Lamborghini Gallardo di Bartocci che brucia a Brno hanno fatto il giro del mondo. Era da anni che nelle corse automobilistiche non si assisteva a un incidente dominato dal fuoco. Un pericolo che i piloti meno giovani conoscono bene perché tanti anni fa le fiamme erano il nemico numero uno dei piloti. Ma le immagini, drammatiche, di quell’incidente che abbiamo riproposto nel sito, servono anche a documentare l’inefficienza dei soccorsi che c’è stata. Leggi tutto
Con i punti in vigore fino all’anno scorso - 10 al primo, 8 al secondo e 6 al terzo invece di 25, 18 e 15 - Alonso oggi sarebbe in testa al mondiale invece che trovarsi alle spalle di Button. Ma è proprio grazie al nuovo punteggio, quello che ha aumentato di due volte e mezzo il bottino per il vincitore, che il pilota spagnolo è riuscito in un primato storico: ha scavalcato Ayrton Senna nella classifica dei piloti che hanno conquistato più punti iridati di tutti i tempi. Una soddisfazione ed un onore per Fernando - certamente - ma anche un mezzo sacrilegio per chi attribuisce un valore dsimbolico a quella classifica dei “Best scorer ever”, come direbbero gli inglesi. Leggi tutto
Schumacher perde il pelo ma non il vizio. Gli si sono ingrigiti i capelli, ha perso la velocità che aveva sul giro secco da qualifica dieci anni fa, ma non rinuncia a cercare ogni piccolo espediente per infastidire un avversario. Con le buone o con le cattive. L’ultima che ha fatto è la trovata degli specchietti retrovisori. Provvedimento preso dalla Fia ma dietro al quale si nasconde la longa manus del tedesco.
La storia è ormai nota: la Federazione ha imposto a sei team di F.1, tra cui la Ferrari, di modificare dalla prossima gara i retrovisori. Queste sei squadre sono quelle che montano gli specchietti su paratie verticali con funzione aerodinamica, invece che averli regolarmente attaccati alla carrozzeria. Fra loro, oltre a Ferrari, ci sono Red Bull, Sauber, Force India, Williams e Hispania. Leggi tutto
Il 21 marzo Ayrton Senna avrebbe compiuto 50 anni. Sono passati sedici anni da quella maledetta domenica del 1 maggio 1994 che ci ha portato via quello che per tanti appassionati di F.1 è stato il più grande pilota di F.1 dell’epoca moderna e mai come oggi, per chi ha vissuto quei momenti, sembrano fatti accaduti ieri.
Non sono soltanto i numeri oppure l’elenco dei successi a fare grande un corridore. È il suo modo di guidare, di confrontarsi con i tifosi, di scatenare emozioni, di raccogliere l’ammirazione di sostenitori e avversari. In questo Senna è stato un grandissimo, il più grande di tutti. Anche se le sue statistiche si sono interrotte quando lui aveva solo 34 anni e qualcuno da allora l‘ha superato per vittorie e pole position, Senna è, e resta per tanti di noi, in cima alla lista dei migliori piloti di ogni epoca. Non a caso Autosprint, in un sondaggio sui 100 migliori corridori della storia, l’ha collocato al primo posto. Davanti a Fangio; davanti a Schumacher e Clark.
Se uno ci riflette, si rende conto che i giovanissimi non l’hanno mai visto correre. Leggi tutto
Adesso che il Gp è appena finito e abbiamo digerito la sbornia per la vittoria Ferrari, potremmo anche ragionare sui pro e sui contro di questa Formula 1 versione 2010.
Ecco i miei pareri.
IN POSITIVO
Ferrari - Va più forte di quel che s’immaginavano tutti, ferraristi compresi. La F10 è competitiva sia nel giro secco, sia nel passo di gara. Non affatica le gomme col pieno di benzina e soprattutto la macchina è robusta. Massa ha fatto tutta la corsa nella scia di Alonso e ha subìto solo un piccolo surriscaldamento che non l’ha penalizzato. Alonso ha fatto due terzi di gara nella scia della Red Bull e non ha avuto il minimo problema. La Red Bull che invece correva senza nessuno davanti a rovinargli la scia o a sottrargli aria fresca dai radiatori s’è rotta….
Alonso - È un mastino tenacissimo, lo sapevamo già. È anche velocissimo e sul ritmo è sicuramente più affidabile di Massa perché può compiere sequenze di venti giri senza fare una sbavatura mentre Massa un errorino di guida qua e là lo commette sempre. Come si è visto nel finale di corsa, quando si è messo di traverso alla frenata dell’ultima curva rischiando di compromettere il 2° posto. Alonso è oggi quello che era Schumacher 5 anni fa: velocissimo sul giro singolo, veloce in gara e anche e soprattutto un grande tattico: sa calcolare il momento giusto per spingere. Leggi tutto
Se voi doveste andare a scommettere sul vincitore del primo Gp della stagione, su chi puntereste i vostri euro? Non è una domanda banale perché è quella che mi è stata rivolta da un amico che ha la scommessa facile e che voleva sapere con una certa sicurezza da me - esperto di F.1 e direttore di Autosprint - quale pilota avrebbe vinto il Gp del Bahrain. Gli ho risposto che se l’avessi saputo per certo già 24 ore prima delle prove libere, non sarei stato di fronte a lui, ma In Inghilterra da qualche allibratore di quelli che accettano scommesse “pesanti”. E da lì, riscossa la sicura vincita, mi sarei imbarcato direttamente per i Caraibi. Leggi tutto
Quanto vale “sul campo”, cioé in pista, la nuova Ferrari F10? Questo è il dubbio che attanaglia tutti gli appassionati e gli stessi tecnici che l’hanno costruita.
La F10 appare bellissima, su questo non ci piove. La rende slanciata quel lungo musetto appuntito, più a sbalzo rispetto alla monoposto dello scorso anno. E l’interasse aumentato di circa Leggi tutto