Secondo il rapporto “Aci-Censis Automobile 2011”, un italiano su cinque ha ridotto l’utilizzo della vettura. Colpa dei continui, e quasi sempre ingiustificati aumenti del carburante; colpa dei costi di gestione; colpa della crisi economica che sta mordendo ormai da tre anni. E morderà terribilmente anche nel 2012. Anzi, morderà di più visto che il governo di Monti&C – il cosiddetto governo dei professori – ha deliberato la manovra “Salva Italia” da 25 miliardi di euro. Di tasse. Calate un po’ ovunque. Anche, come hanno sempre fatto tutti i governi, sull’automobile. Ed ecco, dunque, la tassa sui modelli di lusso. Che in realtà è una imposta sulla potenza. L’addizionale erariale è applicata cioè sulle vetture con motori superiori 185 kW, 252 cavalli. Il superbollo è di 20 euro per ogni kW in eccesso. Non si è dunque tassato il lusso nemmeno il lusso fosse un reato – ma si è giustificato il modo per fare banalmente cassa. Leggi tutto
Il fumo pregiudica la salute. Fumare in gravidanza fa male al bambino. Sono soltanto alcune delle avvertenze che compaiono sui pacchetti di sigarette e sono obbligatorie per legge. Nei locali pubblici ormai da qualche anno è vietato fumare. Leggi tutto
Fare sistema. Difendere il “made in Italy”. Comprare italiano. Sono alcuni degli slogan che i politici italiani, di qualunque schieramento politico, utilizzano ogni qualvolta si discute di economia nazionale. Molto spesso, anzi troppo spesso, alle parole di circostanza non seguono tuttavia i fatti. E, infatti, eccoli salire e scendere da automobili di marche straniere: ministri, sottosegretari, presidenti di regione, sindaci. In altri Paesi non è così: in Francia, in Germania, in Gran Bretagna i governanti viaggiano su prodotti nazionali.
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