Alonso ha avuto paura di vincere. Fernando in Canada ha mostrato il tipico difetto dello sportivo vicino a un grande risultato che per paura di compromettere tutto quanto si accontenta del minimo bottino senza ambire a qualcosa di più.
E’ la considerazione che sorge spontanea dopo la corsa dei ferrarista in Canada. Per la prima volta, dal Bahrain, Alonso ha avuto tra le mani la macchina per vincere. In fatto di prestazioni e velocità la F10 stavolta era quasi (e sottolineo “quasi”) all’altezza di Red Bull e McLaren. Leggi tutto
Schumacher perde il pelo ma non il vizio. Gli si sono ingrigiti i capelli, ha perso la velocità che aveva sul giro secco da qualifica dieci anni fa, ma non rinuncia a cercare ogni piccolo espediente per infastidire un avversario. Con le buone o con le cattive. L’ultima che ha fatto è la trovata degli specchietti retrovisori. Provvedimento preso dalla Fia ma dietro al quale si nasconde la longa manus del tedesco.
La storia è ormai nota: la Federazione ha imposto a sei team di F.1, tra cui la Ferrari, di modificare dalla prossima gara i retrovisori. Queste sei squadre sono quelle che montano gli specchietti su paratie verticali con funzione aerodinamica, invece che averli regolarmente attaccati alla carrozzeria. Fra loro, oltre a Ferrari, ci sono Red Bull, Sauber, Force India, Williams e Hispania. Leggi tutto
Adesso che il Gp è appena finito e abbiamo digerito la sbornia per la vittoria Ferrari, potremmo anche ragionare sui pro e sui contro di questa Formula 1 versione 2010.
Ecco i miei pareri.
IN POSITIVO
Ferrari - Va più forte di quel che s’immaginavano tutti, ferraristi compresi. La F10 è competitiva sia nel giro secco, sia nel passo di gara. Non affatica le gomme col pieno di benzina e soprattutto la macchina è robusta. Massa ha fatto tutta la corsa nella scia di Alonso e ha subìto solo un piccolo surriscaldamento che non l’ha penalizzato. Alonso ha fatto due terzi di gara nella scia della Red Bull e non ha avuto il minimo problema. La Red Bull che invece correva senza nessuno davanti a rovinargli la scia o a sottrargli aria fresca dai radiatori s’è rotta….
Alonso - È un mastino tenacissimo, lo sapevamo già. È anche velocissimo e sul ritmo è sicuramente più affidabile di Massa perché può compiere sequenze di venti giri senza fare una sbavatura mentre Massa un errorino di guida qua e là lo commette sempre. Come si è visto nel finale di corsa, quando si è messo di traverso alla frenata dell’ultima curva rischiando di compromettere il 2° posto. Alonso è oggi quello che era Schumacher 5 anni fa: velocissimo sul giro singolo, veloce in gara e anche e soprattutto un grande tattico: sa calcolare il momento giusto per spingere. Leggi tutto
Se voi doveste andare a scommettere sul vincitore del primo Gp della stagione, su chi puntereste i vostri euro? Non è una domanda banale perché è quella che mi è stata rivolta da un amico che ha la scommessa facile e che voleva sapere con una certa sicurezza da me - esperto di F.1 e direttore di Autosprint - quale pilota avrebbe vinto il Gp del Bahrain. Gli ho risposto che se l’avessi saputo per certo già 24 ore prima delle prove libere, non sarei stato di fronte a lui, ma In Inghilterra da qualche allibratore di quelli che accettano scommesse “pesanti”. E da lì, riscossa la sicura vincita, mi sarei imbarcato direttamente per i Caraibi. Leggi tutto
Quanto vale “sul campo”, cioé in pista, la nuova Ferrari F10? Questo è il dubbio che attanaglia tutti gli appassionati e gli stessi tecnici che l’hanno costruita.
La F10 appare bellissima, su questo non ci piove. La rende slanciata quel lungo musetto appuntito, più a sbalzo rispetto alla monoposto dello scorso anno. E l’interasse aumentato di circa Leggi tutto
Come si è arrivati a Fisichella in Ferrari e perché? Non è stata soltanto la bellissima gara di Spa ad aprire a Fisichella le porte della Ferrari ma piuttosto le difficoltà contrattuali che sono nate mercoledi 2 settembre attorno alla trattativa con Kubica. Già perché in pole position nei propositi della Ferrari c’era il polacco, non Giancarlo.
Raccontiamo un po’ di retroscena. La sera del Gp del Belgio la Ferrari aveva una sola convinzione: sostituire Badoer. Troppo lento per affidargli di nuovo la Ferrari per Monza. A quel punto la Ferrari non aveva deciso chi mettere al suo posto, ma aveva tracciato l’identikit del futuro candidato. Che per non ripetere l’errore commsso con Badoer, doveva essere un pilota in attività, ben allenato fisicamente e mentalmente ai Gp, e abituato a queste F.1 ultima generazione che richiedono una guida diversa dal passato. Doveva essere un pilota di una certa esperienza, giovane o maturo non importava, ma comunque non un esordiente ma uno in grado di usare la testa per andar forte e non fare errori. Portare cioé la macchina al targuardo ma abbastanza veloce da piazzarsi in zona punti. E sopratutto doveva essere uno svincolabile facilmente dai contratti esistenti con altri team senza metere la Ferrari in condizione di dover pagare salate penali.
Il tempo di Badoer sulla Ferrari è terminato. Ingloriosamente. Con l’ennesimo ultimo posto in corsa nel Gp del Belgio a Spa.
Il pilota di riserva della Ferrari aveva dichiarato che sulla pista belga, a lui conosciuta, si sarebbe trovato meglio che a Valencia. E si aspettava una prestazione migliore. Leggi tutto
Vorrei fare e condividere con voi qualche considerazione sulla gara di Luca Badoer con la Ferrari che molti di voi avranno visto in televisione. E vorrei farla adesso, a mente fredda, qualche giorno dopo la gara, proprio per evitare il condizionamento emotivo a caldo del dopocorsa.
Nella nostra rivista gemella, quella che parla di corse (Autosprint), abbiamo redatto una tabella molto dettagliata su tutto quello che di buono e di sbagliato ha compiuto Badoer nel suo week end al volante della Ferrari di Massa.
Il sogno è finito. Schumacher non tornerà al volante della Ferrari F.1 a Valencia, nel Gp di Spagna, e l’interesse di tutti gli appassionati di auto, anche non necessariamente tifosi di F.1, si sta spegnendo di colpo. L’effetto-Schumacher è stato come un ciclone che ha sconvolto all’improvviso il mondo della corse destando la gente dal torpore, risvegliando l’interesse, creando attesa attorno a questo pazzo rientro. E anche le prime scommesse sui suoi risultati. Ma altrettanto di colpo il ciclone si è placato. Schumi - perfezionista come sa essere solo lui - ha capito che non ce la faceva e si è tirato indietro ributtando la F.1 nella sua grigia normalità di tutti i giorni.
Ma prima che il ferragosto arrivi a distogliere l’attenzione dall’attualità, c’è tempo per un ultimo sondaggio sull’arogmento. La domanda è semplice: voi ci credete davvero al forfait per motivi fisici? Oppure la ritenete una scusa per nascondere qualche altra ragione più profonda?
Perché Schumacher si allena in kart per il ritorno alle corse in F.1? In primo luogo perché il particolare (e stupido) regolamento Fia in vigore da quest’anno proibisce a chiunque durante la stagione di corse di guidare una F.1 in nome di un fantasioso risparmio di costi (come se i soldi non li sprecassero in altro modo…). Leggi tutto