Alonso ha avuto paura di vincere. Fernando in Canada ha mostrato il tipico difetto dello sportivo vicino a un grande risultato che per paura di compromettere tutto quanto si accontenta del minimo bottino senza ambire a qualcosa di più.
E’ la considerazione che sorge spontanea dopo la corsa dei ferrarista in Canada. Per la prima volta, dal Bahrain, Alonso ha avuto tra le mani la macchina per vincere. In fatto di prestazioni e velocità la F10 stavolta era quasi (e sottolineo “quasi”) all’altezza di Red Bull e McLaren. Leggi tutto
Con i punti in vigore fino all’anno scorso - 10 al primo, 8 al secondo e 6 al terzo invece di 25, 18 e 15 - Alonso oggi sarebbe in testa al mondiale invece che trovarsi alle spalle di Button. Ma è proprio grazie al nuovo punteggio, quello che ha aumentato di due volte e mezzo il bottino per il vincitore, che il pilota spagnolo è riuscito in un primato storico: ha scavalcato Ayrton Senna nella classifica dei piloti che hanno conquistato più punti iridati di tutti i tempi. Una soddisfazione ed un onore per Fernando - certamente - ma anche un mezzo sacrilegio per chi attribuisce un valore dsimbolico a quella classifica dei “Best scorer ever”, come direbbero gli inglesi. Leggi tutto
Il 21 marzo Ayrton Senna avrebbe compiuto 50 anni. Sono passati sedici anni da quella maledetta domenica del 1 maggio 1994 che ci ha portato via quello che per tanti appassionati di F.1 è stato il più grande pilota di F.1 dell’epoca moderna e mai come oggi, per chi ha vissuto quei momenti, sembrano fatti accaduti ieri.
Non sono soltanto i numeri oppure l’elenco dei successi a fare grande un corridore. È il suo modo di guidare, di confrontarsi con i tifosi, di scatenare emozioni, di raccogliere l’ammirazione di sostenitori e avversari. In questo Senna è stato un grandissimo, il più grande di tutti. Anche se le sue statistiche si sono interrotte quando lui aveva solo 34 anni e qualcuno da allora l‘ha superato per vittorie e pole position, Senna è, e resta per tanti di noi, in cima alla lista dei migliori piloti di ogni epoca. Non a caso Autosprint, in un sondaggio sui 100 migliori corridori della storia, l’ha collocato al primo posto. Davanti a Fangio; davanti a Schumacher e Clark.
Se uno ci riflette, si rende conto che i giovanissimi non l’hanno mai visto correre. Leggi tutto