Chiamatela come volete: tassa di possesso, tassa di circolazione, bollo auto. La sostanza non cambia: il contributo che ogni possessore di automobile deve pagare allo Stato è un balzello ingiusto e perciò odioso. Un po’ come lo era l’ICI sulla prima casa, quella cioè in cui si abita: perchè pagare una tassa per godere di una proprietà che non dà reddito? Lo stesso vale per il bollo auto: per possedere una vettura si è costretti a pagare ogni anno. È iniqua, perchè la tassazione vale anche se quella automobile non la si usa. Non va poi scordato che al momento dell’acquisto si è già dato all’erario il venti per cento del valore; in quinto di quanto si è sborsato. Leggi tutto
Soltanto a Roma ne circolano quasi 5mila, ma sono in aumento in un po’ tutte le grandi città. Proprio nella capitale sono state protagoniste di incidenti mortali con alla guida giovanissimi. Si possono infatti guidare già a 14 anni. Sono piccolissime, e neppure tanto sicure, considerando che le carrozzerie sono generalmente in plastica o vetroresina. Per i ragazzini delle famiglie bene sono uno “status symbol”. Sono le “microcar”, vetturette omologate come ciclomotori, anche se di ruote ne hanno quattro, e dunque si possono condurre senza patente. Non debbono, inoltre, superare la velocità massima di 45 km/h. Ci sono le quelle un po’ più potenti, che richiedono un’età minimia di 16 anni e la patente A1. Sono anche un’alternativa per chi ha, a causa della perdita di tutti i punti, si è visto sospendere la patente di guida. E rappresentano pure un’ “escamotage”: con esse si può infatti accedere alla ZTL, cioè la Zona a Traffico Limitato. Non sono, infine, oggetti economici: si parte da almeno 8mila euro. Leggi tutto
Il nuovo Codice della Strada fa sempre più parlare chi “vive” in automobile e la usa per lavoro nei tratti a lunga percorrenza. Poco prima di Ferragosto è entrato in vigore l’articolo 142 che dà la possibilità alle società che gestiscono i tratti autostradali di innalzare da 130 a 150 all’ora la velocità massima. È notizia di questi giorni che Attilio Schneck, presidente della Provincia di Vicenza ma, soprattutto, della società Serenissima che gestisce l’autostrada Padova-Brescia, è stato il primo ad avviare le procedure per passare al limite dei 150 all’ora. Il tratto non comprenderà tutti i 182 chilometri della A4 di competenza della società Leggi tutto
Dopo mesi, anzi anni, di attesa, il testo del nuovo Codice della Strada è tra noi. Leggi tutto

L’intenzione del Governo è di fare approvare le nuove regole del Codice della Strada prima delle ferie di agosto, in modo che siano già attive nei giorni del controesodo. C’è un testo aggiornato e modificato qualche giorno fa dalla Commissione Trasporti della camera dei Deputati. La palla passa adesso al Senato per la valutazione finale. Superato l’esame sarà legge. Va comunque ricordato che lo scorso maggio il testo era stato approvato dal Senato con 138 voti favorevoli, 3 contrari e 122 astenuti
Le modifiche che entreranno nel Codice della Strada rivisto sono dettate dalla necessità di aumentare la sicurezza. Il fine è dunque condivisibile. Basti pensare che in Italia si sono verificati l’anno scorso oltre 110mila incidenti con 2520 persone decedute.
Per i neo patentati con meno di tre anni di licenza di guida, ad esempio, ma pure per chi è autista di professione, sarà applicata latolleranza zero quanto a tasso alcolemico. In sostanza, per chi ha meno di 21 anni sarà zero il livello di alcol consentito. Per tutti gli altri varrà il limite europeo di 0,5 con sanzioni che prevedono da 500 a 2mila euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi fino al tasso alcolemico di 0,8 - le pene raddoppiano in casi di incidente - mentre è previsto il ritiro della patente, la sospensione fino a due anni e multe da 1500 a 6mila euro se il conducente è sorpreso a guidare con tasso compreso tra lo 0,8 e 1,5. Sopra tale valore scatta invece il ritiro immediato del permesso di guida, la sospensione fino a due anni - revoca per 5 anni in caso di incidente - la multa da 1500 a 6000 euro e l’arresto da 6 a 12 mesi.
Per chi ha più di 80 anni, inoltre, la periodicità del rinnovo della patente sarà biennale, e non più triennale. Nell’ultima stesura è stata aumentata da 150 a 200 euro la sanzione minima della multe; chi dichiara un reddito inferiore ai 10.628 euro annui - il riferimento sarà l’ultima dichiarazione dei redditi - potrà pagare fino a 400 euro di sanzione in 60 comode rate. Peccato che in quella fascia navighino migliaia di evasori fiscali.
E veniamo alla questione che riguarda i sistemi per il controllo della velocità, cioè Autovelox e simili. La Camera dei Deputati ha stabilito che la parte degli introiti destinata allo Stato sia lasciata alla Regione in cui la sanzione è stata comminata, mentre i Comuni dovranno adoperare l’utile delle sanzioni per la sicurezza e la manutenzione delle strade, e non più per opere di cosiddetto arredo urbano.
Sono anche in arrivo gli aumenti delle multe per chi supera i limiti di velocità: sarà elevata da 500 a 2mila euro la sanzione per chi oltrepassa di 40 km/h la velocità massima fissata nel tratto stradale, e da 779 a 3119 se si supera di 60 km/h il limite. In compenso si riducono i punti sottratti nei due casi: nel primo non saranno più 5 ma 3; nel secondo 5 e non 10.
La faccenda più controversa è quella che introduce la norma della “tripletta” e inasprisce la pena per chi è recidivo: se la stessa infrazione che comporta la perdita di 5 punti è ripetuta per tre volte, al colpevole sarà automaticamente ritirata la patente, che sarà cioè considerata scaduta e dunque l’automobilista sarà costretto a sostenere l’esame completo di guida.? Su questo argomento i pareri sono diversi. C’è chi la ritiene una norma ingiusta, e chi al contrario applaude all’iniziativa aggiungendo che sarebbe stato meglio considerare due infrazioni uguali.
Voi che cosa ne pensate di queste nuove norve? Vi convincono oppure no ? Le ritenete giuste oppure troppo punitive? Pensate che avranno effetto?
Alonso ha avuto paura di vincere. Fernando in Canada ha mostrato il tipico difetto dello sportivo vicino a un grande risultato che per paura di compromettere tutto quanto si accontenta del minimo bottino senza ambire a qualcosa di più.
E’ la considerazione che sorge spontanea dopo la corsa dei ferrarista in Canada. Per la prima volta, dal Bahrain, Alonso ha avuto tra le mani la macchina per vincere. In fatto di prestazioni e velocità la F10 stavolta era quasi (e sottolineo “quasi”) all’altezza di Red Bull e McLaren. Leggi tutto

La Volkswagen ha acquisito il controllo della Italdesign, l’azienda di design automobilistico, ma non solo, fondata nel 1968 dall’architetto Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani. Per quegli anni la società era davvero rivoluzionaria nel panorama dei cosiddetti “carrozzieri” italiani. La Italdesign era, infatti, uno studio di progettazione industriale a tutto campo. Leggi tutto
La Red Bull si è lavata i panni sporchi in casa. Vettel e Webber si sono seduti di fronte al team manager, Christian Horner e si sono chiariti dopo quell’incidente in Turchia. Sicuramente si saranno rimpallati accuse a responsabilità. Ma alla fine è emerso il quadro di un team che l’incidente ha coeso invece che dividere. Pare che il primo ad avanzare un gesto di pace sia stato Webber, che ha ribadito che la squadra deve restare unita, che l’incidente non doveva essere motivo per litigare. Leggi tutto
Le immagini della Lamborghini Gallardo di Bartocci che brucia a Brno hanno fatto il giro del mondo. Era da anni che nelle corse automobilistiche non si assisteva a un incidente dominato dal fuoco. Un pericolo che i piloti meno giovani conoscono bene perché tanti anni fa le fiamme erano il nemico numero uno dei piloti. Ma le immagini, drammatiche, di quell’incidente che abbiamo riproposto nel sito, servono anche a documentare l’inefficienza dei soccorsi che c’è stata. Leggi tutto

Un proverbio afferma “La madre degli imbecilli è sempre incinta”. Nel caso che tratteremo l’adagio popolare può, tragicamente, essere modificato in “La mamma dei criminali è sempre incinta”. Il drammatico fenomeno del lancio di sassi, o di atri oggetti pericolosi, dai cavalcavia che sovrastano le autostrade e le statali non si è affatto attenuato. Da un indagine condotta dall’osservatorio dell’Asaps – Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale – Leggi tutto